Il comparto delle costruzioni basate sui tradizionali sistemi in laterocemento rappresenta storicamente uno dei settori a maggiore impatto sull'ambiente naturale. Secondo i dati pubblicati nel Report Globale UNEP (Programma Ambientale delle Nazioni Unite) , l'edilizia e le attività connesse generano circa il 37% delle emissioni globali di anidride carbonica e assorbono oltre un terzo della domanda energetica mondiale. Il passaggio verso l'Edilizia Off-Site e le tecniche di costruzione a secco costituisce un elemento chiave per favorire la decarbonizzazione e l'economia circolare.
1. In cosa consiste l'Ingegneria Modulare a Secco?
La costruzione a secco si caratterizza per la completa eliminazione dei materiali leganti a umido (malte, calcestruzzo in opera, intonaci bagnati) durante le fasi di montaggio in cantiere. All'interno del ciclo produttivo di Modul IA, approfondito anche nella pagina dedicata alle FAQ e Specifiche Tecniche, l'edificio viene suddiviso in elementi strutturali ad alta precisione realizzati in un ambiente industriale controllato.
I telai portanti in acciaio strutturale e i pacchetti isolanti di tamponamento vengono pre-assemblati meccanicamente attraverso sistemi di giunzione bullonati o a incastro geometrico, garantendo tolleranze millimetriche impossibili da ottenere nei cantieri tradizionali.
2. I Pilastri della Sostenibilità e l'Analisi del Ciclo di Vita (LCA)
L'adozione di questo modello ingegneristico assicura vantaggi ecologici concreti e misurabili attraverso la metodologia di Analisi del Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment - LCA), supportati dai nostri protocolli operativi consultabili su Certificazioni e SOA:
3. Tutela del Suolo e Reversibilità dell'Intervento
Nell'ottica delle moderne certificazioni ambientali di sostenibilità, la reversibilità delle strutture rappresenta un parametro di grande importanza. I nostri moduli possono essere posati su fondazioni puntuali a vite geotecnica o micropali in acciaio, garantendo un saldo ancoraggio al suolo senza la necessità di impermeabilizzare o cementificare vaste superfici di terreno.
In caso di futura dismissione o ricollocazione dell'edificio, i supporti fondazionali vengono rimossi dal suolo, restituendo l'area alla sua originaria permeabilità naturale e preservando il delicato equilibrio idrogeologico del territorio. Per valutare il bilancio di sostenibilità del tuo progetto architettonico, contatta i nostri tecnici sulla pagina Contatti e Sopralluogo.



